L’astrologia è sempre stato uno mezzo per trovare risposte, uno strumento di divinazione a tutti gli effetti che, ad oggi, si presenta ai più sotto forma di oroscopo. Eppure c’è un intero sistema dietro, ben più complesso del tuo segno zodiacale: del resto, noi esseri umani siamo persone complesse, come potremmo essere suddivisi soltanto in 12 tipologie di persone?
Entra in gioco il Tema Natale – la mappa del cielo che mostra le posizioni dei pianeti nel momento esatto in cui sei venuto al mondo. Interpretandone le simbologie troviamo qualsiasi informazione riguardante il tuo percorso, le esperienze che ti segnano, le relazioni che stringi e, ovviamente, il tuo carattere, come ti muovi nel mondo. Il Tema Natale è la base per qualsiasi interpretazione astrologica personale – sia che tu voglia sapere di più sulla fase che stai attraversando, su cosa ti aspetta e su cosa hai vissuto.
Questo potrebbe portarci a pensare che sia già tutto pre-determinato, che siamo impotenti di fronte a un destino più grande di noi. Personalmente, odio la parola destino perché non lascia margine di scampo. Consideriamo l’astrologia come uno specchio della nostra realtà, quindi il Tema Natale mostra quelle scelte che avremmo comunque fatto in quanto individui con una specifica visione del mondo e delle specifiche inclinazioni – ma questo non vuol dire che ne siamo vincolati. L’interpretazione di un Tema Natale può mostrarci il potenziale inespresso in ognuno di noi, guardiamo in faccia tutte le responsabilità che abbiamo nei confronti di noi stessi, tutto ciò che è stato e che può diventare, e il ruolo che noi abbiamo avuto lì dentro.
Ma quindi, com’è fatto un Tema Natale?
I pianeti sono il centro pulsante di un’interpretazione: come degli attori, questi sono quelli che danno vita alla scena. Guardando i sette pianeti tradizionali: il Sole rappresenta la tua essenza e forza vitale; la Luna rappresenta la sfera più interiore, emotiva e istintiva; Mercurio, che corre veloce, ci parla del nostro intelletto, di come immagazziniamo informazione e come comunichiamo; Venere evidenzia ciò che ci dà piacere, come esprimiamo affetto e da cosa siamo attratti, ma anche il modo in cui diamo valore a noi stessi; Marte, invece, è il mondo delle reazioni, degli impulsi, dell’energia e della sessualità. Giove è il senso di abbondanza, filosofia, espansione personale; Saturno sono i limiti contro cui ci scontriamo e, così, diventa anche il pianeta della maturazione e delle responsabilità.
Tutti loro saranno inseriti all’interno di una ruota (il Tema Natale) che contiene tutti e 12 i segni zodiacali – per questo, alla fine, non siamo mai un segno solo. Oltre ad essere posizionati in un segno, i pianeti si trovano all’interno delle Case, delle suddivisioni interne del Tema Natale che rappresentano gli ambiti e le esperienze della vita. Quindi il segno in cui si trova il pianeta sarà lo stile con cui si esprime, la Casa il contesto in cui prende forma. I pianeti formeranno anche delle relazioni tra di loro, chiamate aspetti: questi rendono dinamica l’espressione di un pianeta, che non è più ferma nella sua bolla, ma in relazione con altri elementi.
La combinazione di questi elementi compone la tua specifica impronta astrologica, che è unica e solo tua, così come è unico il tuo percorso.
Il Tema Natale non ti dirà cosa devi essere, come devi comportarti, cosa devi fare. Ti guiderà nell’osservazione di te stesso e della tua vita perché tu possa capirlo da solo.
Per questo nel nostro incontro esploreremo la mappa del cielo al momento della tua nascita, evidenziando le dinamiche ricorrenti, eventi chiave, tendenze personali che contraddistinguono il tuo percorso. È fondamentale che entri nella nostra sessione con la mente più aperta possibile: saremo insieme per osservarti, riconoscere gli aspetti principali del tuo carattere, ma l’astrologia non è fatta per dirti ciò che vuoi sentirti dire. Ti aiuterò a metterti in prospettiva e parleremo tanto delle sfide che devi affrontare quanto dei tuoi strumenti e punti di forza. Arrivati alla fine della nostra ora insieme, spero sarai più consapevole di chi sei e di come puoi svilupparti.
Ho iniziato i miei studi da autodidatta nel 2015, la vera svolta nel mio percorso di astrologa è arrivata quando sono entrata in contatto con l’astrologia tradizionale ellenistica. In questo senso mi definisco un’astrologa tradizionale con un approccio contemporaneo: nell’analisi astrologica prediligo l’uso di tecniche e impostazioni tradizionali, unite a un approccio psicologico. Utilizzo le reggenze tradizionali e, nell’analisi del Tema Natale, uso soltanto i pianeti tradizionali, insieme ai 5 aspetti classici. Suddivido le Case con il sistema a Case Piene (whole sign), saltuariamente osservo anche la configurazione con il Placido per avere un’ulteriore sfumatura di significato. Utilizzo i pianeti moderni (Urano, Nettuno e Plutone) prevalentemente nell’osservazione dei transiti, ma non nell’interpretazione del Tema Natale, e non considero gli asteroidi – soltanto Chirone viene menzionato se pertinente all’analisi.
In ogni caso, per quanto l’astrologia tradizionale farà sempre parte delle mie fondamenta, non lascio che mi limiti nell’integrare altre prospettive – per questo considero la mia pratica di astrologa in continua evoluzione e io sarò sempre sua eterna studentessa.
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Ho perso il conto delle volte in cui, in quanto astrologa, mi è stato chiesto «è possibile capire se mi tradirà dal suo Tema Natale?», «quali posizionamenti indicano una persona bugiarda?». Domande più che lecite, domande umane che nascono dal timore di essere traditi, rimpiazzati o manipolati. Non deve sorprenderci allora che poi spopolino contenuti che recitano «I 5 segni più manipolatori»: fanno leva su una paura profonda, che accumuna tanti di noi. E non importa poi se 5 o 6 segni siano praticamente metà zodiaco e quindi, in buona misura, metà della popolazione – vogliamo validare la nostra idea che una persona possa tradirci e mentire semplicemente perché è stronza, perché è fatta così, perché è descritto dal suo segno zodiacale.
Non ho mai risposto a queste domande, o meglio, ho sempre risposto che non c’è una risposta semplice, perché invece che concentrarci sul tradimento in sé, dimentichiamo di osservarne le cause. E no, non cause del tipo “si era stufato di te”, “ha cercato una più giovane”, ma quelle davvero profonde, intrinseche. Perché è questo tipo di informazioni che possiamo trovare nell’astrologia, ed per questo che penso che l’astrologia possa aiutarci a mettere in prospettiva il concetto di tradimento.
Ragioniamo un secondo su come di solito commentiamo o cerchiamo di capire un tradimento – esempio: Emily Ratajkowski che viene tradita dal marito Sebastian. Su TikTok i commenti più frequenti sulla questione recitavano «Com’è possibile che qualcuno tradisca una come lei?», dove “una come lei” significa: modella, snella, con la pelle perfetta. Quindi il gradino uno della risposta al tradimento è: “se sei abbastanza bello non vieni tradito”. Affermazione presto smentita dalla situazione di EmRata, al punto che Cosmopolitan ha scritto un articolo a riguardo. Ho quindi guardato i commenti sotto il post del suddetto articolo, che voleva giustamente far riflettere sui motivi per i quali quando una donna viene tradita ci si concentra solo sul suo aspetto fisico. Uno in particolare mi è sembrato esprimere in maniera più diretta il pensiero degli altri: «Una donna può essere la più bella del mondo ma essere anche una rompiscatole senza senso. Dopo un po’ l’aspetto fisico passa in secondo piano e si cerca altrove». 24 Mi Piace al commento. Quindi il tradimento è comprensibile se l’altra persona è noiosa e devo cercare altri stimoli. Ok.
A mio avviso, un tradimento nasconde soprattutto delle dinamiche soggiacenti, che riguardano tanto la coppia quanto l’esperienza dell’individuo che tradisce. A volte è sintomo della fatica a esprimere i propri bisogni, cosa che può essere dovuta tanto dall’ambiente che si è instaurato all’interno della coppia, quanto da un problema insito nell’individuo. In altri casi è la difficoltà a identificare ciò che si vuole, quindi magari si cerca attraverso diversi partner di soddisfare diversi aspetti. In altri casi ancora potrebbe trattarsi davvero di due amori che vivono in parallelo e una dimensione poliamorosa mai riconosciuta perché tabù all’interno della nostra società.
Questo non vuol dire che dobbiamo necessariamente perdonare il tradimento – anzi, sicuramente all’interno di una coppia può essere sintomo di problemi da risolvere e affrontare – e nemmeno sminuire la sofferenza che porta quando viene fatto o subito, ma dobbiamo smetterla di arrabbiarci cercando qualcuno a cui dare la colpa. E ancora va sottolineato un particolare importante: il tradimento, come concetto, esiste solo in una società in cui è tabù uscire dal regno della monogamia.
Possiamo raccontarci quanto vogliamo che una persona possa tradire per il puro gusto di farlo, o perché non ha morale, perché è cattiva, ma arriva un momento in cui dobbiamo capire che esistono sempre delle dinamiche soggiacenti a un tradimento. Proprio per questo quando ci si domanda se con l’astrologia sia possibile scoprire se la persona che frequenti ti tradirà, si sta ponendo in realtà una domanda sbagliata a monte.
Ciò che si può, e si deve, indagare con l’astrologia sono piuttosto i presupposti, descritti dal Tema Natale, che potrebbero portare a un tradimento.
Possiamo trovare posizionamenti astrologici, o meglio ancora una combinazione di posizionamenti, che indichi la fatica a esprimere i bisogni, un rapporto difficile con il piacere, il bisogno di una sessualità più libera, oppure ancora la difficoltà a identificare i propri desideri. Il fatto però è che ognuno di questi elementi può essere indicato da un numero abbastanza ampio di combinazioni, soprattutto non è detto che questi presupposti conducano effettivamente al tradimento.
Una Luna in Scorpione è una Luna debilitata, che fatica a esprimere i propri bisogni, che tende a covare tutto dentro di sé; questo non vuol dire, comunque, che una Luna in Scorpione tradirà il suo partner. Una Venere in Sagittario di solito privilegia un’esperienza relazionale più libera, ma questo non vuol dire che Venere in Sagittario equivalga a una persona poliamorosa. Una Venere in Ariete, magari anche opposta a Saturno, molto probabilmente fatica a vivere il piacere in maniera sana e a elaborare i propri desideri; eppure anche qui, non vuol dire che tradirà. Un altro esempio è la presenza di Venere e Marte nella 12a Casa, che spesso durante le consulenze sul Tema Natale ho trovato indicare la tendenza a vivere relazioni nascoste in cui si ricopre il ruolo dell’amante – vuole forse dire che se questo elemento si presenta nel Tema Natale allora di default sono destinatə ad essere l’amante? Assolutamente no, anche perché quella Venere nella 12a Casa è anche indicativa della difficoltà a vedere il proprio valore.
Non si può partire a gamba tesa interpretando un posizionamento come indicativo di una persona “bugiarda” o “traditrice” perché per quanto ci siano queste associazioni all’interno del sistema astrologico (un esempio è Mercurio, associato agli inganni, oppure la 12a Casa, associata ai nemici e alle cose nascoste) non si può dare per scontato che sia la sola definizione di quella persona, o che sia vero in tutti i contesti e fasi della vita.
Vorrei che si trattasse l’astrologia in maniera meno tassativa e, soprattutto, meno giudicante. La bellezza del Tema Natale è che ogni pianeta, ogni aspetto, ogni configurazione porta con sé un ventaglio di significati possibili: sta a noi cercare di non proiettare il nostro giudizio su quei significati in modo da poterne riconoscere tutte le sfaccettature. E spesso solo il tempo saprà dirci qual era l’interpretazione più corretta.
Una delle domande da sempre più gettonate sui miei canali è “che libri consigli per imparare l’astrologia?”, eppure trovo che la risposta non sia così semplice. Di libri ne ho letti moltissimi e, indubbiamente, ce ne sono anche di più che vorrò leggere in futuro: chi pratica astrologia sa che questa materia non si finisce mai di studiare, tanto con l’esercizio quanto sui libri. Per questo mi salgono sempre mille dubbi quando devo consigliare un libro: che idea hai dell’astrologia? Quello che ho letto io andrà bene anche per te o ti annoierà a morte e ti allontanerà dalla materia? Quello che posso fare è presentarti i libri che sono stati centrali per me, che mi hanno lasciato qualcosa o dato una chiave di lettura interessante.
1. Consiglio personale: inizia con dei testi che offrono un’overview generale
L’astrologia è un campo di studi, in quanto tale il modo in cui la si spiega e divulga è inevitabilmente soggetto alla prospettiva specifica di chi parla. A volte, la presenza di queste prospettive è talmente forte da risultare invadente e, in un libro, c’è il rischio di pensare che l’unica applicazione possibile dell’astrologia sia quella, o di passare in rassegna una serie di interpretazioni “pre-compilate” che sono specchio di quella prospettiva, senza capire come si è arrivati, effettivamente, a quelle interpretazioni. Il primo passo di chiunque voglia imparare l’astrologia, secondo me, è capirne la struttura: non vuol dire imparare a memoria il significato dei pianeti, ma capire perché sono associati quei significati, cosa si può ottenere con l’astrologia (in modo che ci si aprano davanti opzioni che magari non si erano considerate), qual è il processo mentale che c’è a monte.
2. Solo dopo, scegli una prospettiva che vuoi approfondire
Una volta capito com’è strutturata l’astrologia, vale la pena scegliere una specifica chiave di lettura e approfondire quella. Non deve essere definitiva, la tua idea di astrologia cambierà inevitabilmente nel tempo, ma all’inizio concentrati su una e approfondisci quella.
Esistono tantissimi tipi diversi di astrologia: quella più moderna dal taglio strettamente psicologico, quella tradizionale che pone molto l’accento (ma non solo) sugli avvenimenti, quella evolutiva incentrata sul miglioramento della persona, quella karmica che vuole descrivere le vite passate, quella elettiva per trovare i momenti migliori per iniziare qualcosa. Secondo me il modo migliore per iniziare a selezionare una specifica prospettiva è passare in rassegna i libri o materiali che trovate online che attirano la vostra attenzione e fare subito una ricerca sull’autore. Di solito basta una veloce ricerca su Google per capire di cosa si occupa o con chi ha studiato, a quale prospettiva aderisce e, quindi, se puoi trovare interessante la sua linea di pensiero.
3. Esplora diversi argomenti
L’ho detto anche sopra, non basta un libro per padroneggiare l’astrologia e, a volte, neanche i libri sono la soluzione. Il consiglio più grande che mi sento di dare è: siate curiosi. Quando leggi qualcosa, in un libro o online, fatti delle domande, chiediti da dove arriva quell’informazione. Se trovate un elemento specifico che vi interessa, cercate materiale per approfondirlo (pls, non solo su TikTok). Consultate la bibliografia dei libri che ti hanno insegnato di più per trovare altre possibili letture interessanti. Ci sono una marea di libri incentrati solo sull’analisi di un singolo elemento, vanno solo trovati. L’unica cosa è: vai con calma, perché con l’astrologia è molto facile sentirsi sopraffatti dalla mole di informazioni da approfondire.

Questo è il libro perfetto per iniziare, il modello di libro “neutrale”, che spiega l’astrologia per quella che è senza bisogno di attaccarci sopra nessuna prospettiva filosofica. È completo nelle informazioni, ricco di parole chiave che aiutano a capire che l’astrologia non è un insieme di interpretazioni da imparare a memoria, ma concetti che vanno legati tra loro. Ha anche, nella parte finale, una serie di suggerimenti su come interpretare il Tema Natale per trovare informazioni sull’amore, la famiglia, il lavoro, lo sviluppo personale. In più, è coloratissimo e bello da vedere.

Ricordo benissimo quando è uscito questo libro in inglese, ne parlavano tutti ed era nelle storie IG di tutti. Più di recente è stato tradotto in italiano (🎉) e finalmente abbiamo anche noi un libro con una prospettiva giovane, intelligente, inclusiva e non giudicante. Pur nella sua semplicità, perché non si può dire che sia un manuale di studio o che abbia l’intenzione di entrare nel dettaglio di ogni aspetto dell’astrologia, riesce ad essere completo nelle informazioni che offre. Un buon punto di partenza, consapevoli che poi si può approfondire ancora.

Sono molto affezionata a questo libro: è stato il mio primo manuale di astrologia tradizionale e non me ne sono mai separata. Non posso che spendere belle parole, è un vero e proprio manuale di astrologia tradizionale. Non troverete interpretazioni o grandi voli pindarici sugli archetipi di segni e pianeti, ma una serie di spiegazioni dettagliate del sistema astrologico come era stato costruito in antichità. In alcuni passaggi può essere un po’ complicato, semplicemente perché ci sono concetti che non vengono spesso spiegati, ma con un po’ di tempo ci si prende la mano. C’è anche un libro di esercizi che lo accompagna: Traditional Astrology Course.

La Bibbia. Brennan ha un taglio molto più storico di molti altri, tutta la prima parte del volume è dedicata proprio alla ricostruzione della storia dell’astrologia, quali sono state le figure che l’hanno abitata in epoca ellenistica e quali prospettive si possono trovare al suo interno. Solo dopo passa in rassegna il sistema astrologico e alcune tecniche previsionali, inserendo spessissimo estratti dei testi di autori antichi. Lettura impegnativa, ma indimenticabile.

Come per On the Heavenly Spheres, qui parliamo di un manuale di astrologia tradizionale, ma all’ennesima potenza. Demetra George va davvero a fondo nella spiegazione del sistema astrologico e nel primo volume si concentra principalmente su lo stabilire la condizione dei pianeti, che è la base per poter poi trarre un’interpretazione; nel secondo, invece, entra nel merito dell’utilizzo delle Case astrologiche. È, però, una lettura da fare con delle conoscenze più avanzate, per riuscire a unire i puntini.

Questo è il libro che mi ha aiutato davvero a capire i transiti. Scorrevole come pochi, Forrest aiuta a capire come funziona l’astrologia quando traccia il tempo che scorre e le fasi della vita, usando esempi semplici, umani e immagini stupende. Ho apprezzato molto più questo del suo Il cielo interiore, per quanto anche quest’ultimo potrebbe essere una lettura consigliata.